27 giugno 2008

PROVERBIO CINESE

"siediti sulla riva del fiume e aspetta prima o poi passarà il cadavere del tuo nemico"

UN ALTRO SOGNO DA INTERPRETARE

Nel sogno sono in bici...Quasi subito mi imbatto in un numero enorme di persone in bici, tipo Giro d'Italia...Lungo la strada (chè non è asfaltata, pedalo sulla terra) evito degli ostacoli, e più precisamente alcune (credo 3) enormi pozzanghere...Cioè, pozzanghere...E' difficile da spiegare...Immagina qualcosa della grandezza di una fontana, cioè qualche metro, e anche abbastanza profonde, solo per terra, tipo pozzanghere...La situazione è strana, perchè sembra che io sia finito per caso nel bel mezzo di una gara, ma non sto partecipando...Infatti vicino a me c'è uno che continua a provocarmi, ma io non rispondo alle sue provocazioni appunto perchè non mi sento in competizione...Ad un certo punto mi trovo davanti ad una montagna che ha una salita ripidissima...Io inizio a salire, ma non ce la faccio ad arrivare fino in cima pedalando, per cui scendo dalla bici...E qui succede una cosa stranissima...Come in un film c'è uno stacco tra una scena e l'altra...Mentre fino al momento in cui scendo dalla bici sono io e vedo le cose in prima persona, quando metto piede per terra per un secondo non si vede più niente, esattamente come quando al cinema c'è un cambio scena...A questo punto la visuale passa in terza persona, e vedo una ragazza che a piedi arriva sulla cima della montagna...Però è tutto collegato...Cioè, all'inizio del sogno sono io, sono ****, sono un maschio e vedo le cose in prima persona...Nel momento in cui non ce la faccio a pedalare e scendo dalla bici è come se in quell'istante il mio corpo si trasformasse e io mi sdoppiassi, o meglio, come se il mio spirito venisse sbalzato fuori dal corpo e osservasse la scena in terza persona...Una cosa stranissima...Vabbè, appena arrivata sulla cima della montagna la ragazza (che indossa degli occhiali da sole e ha la testa coperta da una specie di cappuccio) si sente chiamare...Sono la mamma e la sorella (almeno credo che ci sia un'altra presenza femminile, ma non ne sono sicuro)..."Oh mio dio, non ci posso credere, che sorpresa trovarti qua..."...La cosa che mi colpisce è che quando compaiono i suoi familiari la ragazza si leva occhiali da sole e cappuccio, e che senza e molto più bruttina di come sembrava prima...Poi spunta anche il padre, che dice che bisogna assolutamente organizzare un pranzo...La ragazza però non sembra per nulla contenta di vedere i suoi familiari, e cerca di opporsi all'idea del pranzo, pero il padre è tutto preso e non vuole sentire storie...La scena cambia improvvisamente (tipo teletrasporto), e l'ambientazione è un ristorante gestito da zingari...Potrei sbagliarmi, ma forse la visuale è tornata ad essere in prima persona e io sono tornato ad essere un maschio...Gli zingari fanno qualche numero di intrattenimento (sono tipo zingari circensi), ma io non sono per nulla divertito, tant'è vero che penso che facciano questo perchè fin che le persone sono distratte a guardare lo spettacolino qualcuno di loro alle spalle ti frega il portafoglio...Infatti controllo ma mi sembra che non mi abbiano rubato niente...A questo punto mi sveglio...

25 giugno 2008

INTERPRETAZIONE DI UN SOGNO

Del sogno non ricordo molto.
Quello che mi ricordo è che stavo camminando per strada, quando ad un certo punto entro in una galleria. Si tratta però di una galleria strana, è parecchio buia ed è grande, somiglia ad un labirinto. Ci sono varie uscite, ma quando provo a prenderne una all'improvviso una porta scorrevole si chiude sbarrandomi la strada. Siccome iniziano a chiudersi tutte inizio ad avere paura di rimanere chiuso dentro, quindi inizio a correre tornando indietro, verso lo spazio da cui sono entrato. Anche qui c'è una porta che si sta chiudendo, ma saltando riesco ad uscire.
Un particolare che mi è rimasto impresso è che nel sogno sono scalzo, mentre mi sembra che quando camminavo per strada le altre persone non lo fossero.
Forse stava per iniziare a piovere, ma di questo non sono per nulla sicuro.

18 giugno 2008

Oggi ho letto una frase che mi ha colpito...cosi ho pensato di farvela leggere.

"vivi così da non doverti mai vergognare se qualsiasi cosa tu abbia fatto o detto viene pubblicata in tutto il mondo anche se ciò che si pubblica non è vero."

l'ho trovata in un libro particolare.. chi l'ha letto può capire perchè lo definisco "particolare" Bach Illusioni - le avventure di un messia riluttante-

6 giugno 2008

ALLA MIA MIGLIORE AMICA

hola (è stato inventanto da noi questo saluto...te lo ricordi? anche nel saluto dovevamo essere noi..originali fino in fondo..alternative fino in fondo...poi hanno iniziato a salutarsi tutti cosi,quelli della nostra compagnia..),
ormai non mi parli piu da settimane, ormai siamo come due estranee, mi saluti a malapena se mi incontri per il corridoio del condominio, nonostante abitiamo porta a porta..e io ogni volta penso che ciò sia infinitamente triste, visto tutte le cose che abbiamo passato insieme e viste tutte le scelte di vita che abbiamo fatto insieme.
Forse per te, sono solo una delle tante persone che conosci, ma per me non eri una delle tante...se non ci fossi stata tu accanto a me io tutte le esperienze che ho fatto non le avrei fatte perchè senza di te non avrebbero avuto lo stesso significato...forse non leggerai mai il mio Blog...anche perchè non lo sai che ho aperto un Blog, come non sai piu nulla di tutto ciò che mi è successo in questo periodo, e anche questo è infinitamente triste, perchè quando stavo male ti avrei voluta vicino a me...ma come potevo chiamarti, ci ho pensato mille volte...ti ho chiesto scusa perchè ho sbagliato...ho fatto dei tentativi per riavvicinarmi a te, ma cosa ho avuto in cambio? un muro di ghiaccio...e non puoi non aver visto i miei tentativi..non puoi non aver visto la mia sofferenza... non puoi non aver sentito la canzone degli OASIS sparata a manetta per il corridoio del condominio, per una settimana di fila tutte le sere... sempre quella canzone... "don't go away....." non puoi essere rimasta indifferente a tutto questo...la tua indifferenza mi ha ucciso e se l'hai fatto apposta per vendicarti di ciò che ti ho detto, hai fatto bene, forse me lo meritavo, ci sei riuscita a vendicarti, perchè ci sto dimerda...ma al di la di questo, mi manchi a buso....mi manca il fare le cose con te...mi manca il raccontarti le cose che mi capitano..mi manca il nostro far le cazzate.. mi manca il nostro prenderci in girò...mi manca la nostra irrazionalità, mi mancano i nostri commenti acidi...mi mancano le uscite del venerdi, mi mancano i giri col termos...mi mancano le giornate in cui facevamo shopping, mi manca l'ora del the...mi mancano i ritiri sulla nostra pietra, il lancio delle tazzine cinesi dal ponte, lo stereo a manetta e noi due che facciamo le sceme in macchina...mi mancano le chiaccherate sotto il palazzo, al gabbia...mi manca tutto!!!!!! e mi chiedo tu come fai a stare dietro quel muro di ghiaccio...ogni volta che mi incontri....non mi hai perdonata, questo l'ho capito...ma non mi hai neanche dato la possibilità di farmi perdonare dopo che mi sono scusata per ciò che ho detto...ho deciso di non fare piu nulla, non mi sono piu intromessa nella tua vita, non mi sono piu autoinvitata a casa tua, non ti ho piu imposto la mia presenza...non ti ho piu proposto uscite, perchè volevo farti vedere che rispettavo le tue scelte, e perchè speravo che tra le tue scelte si vedesse la tua volontà di continuare la nostra amicizia...invece sono circondata dall'era glaciale...
bisogna essere in due a voler essere amiche...non ci credo che hai rinunciato cosi...certo sono una stronza, ho i difetti piu brutti di sta terra.. sono la persona piu testarda e rompiballe dell'universo, ma tutte le cose, anche quelle piu negative che ti ho detto te le ho dette perchè mi faceva male vedere certe situazioni...e ok ero molto protettiva nei tuoi confronti, quasi fossi mia sorella...probabilmente la cosa ti ha dato fastidio, probabilmente ho esagerato, probabilmente sono stata egoista, ma per me la nostra amicizia era unica e importante, e quando ho visto cosa stava per diventare, ho avuto una paura folle che si ripetesse di nuovo ciò che è capitato per Adria, e tu sai a cosa mi riferisco...ma la mia paura è diventata realtà...il muro di ghiaccio che ci separa nè è la prova...questo muro mi distrugge, ma purtroppo non ho i poteri magici per farlo sciogliere. -shiv-

2 giugno 2008

2 GIUGNO 2008

Hola a tutti, oggi è un Giorno Speciale...
è il compleanno di una Persona per me molto Importante,
che nel corso degli anni mi è stato vicina nei momenti belli e brutti della mia esistenza.
TANTISSIMI AUGURI GOHAN
T.V.U.M.D.B