11 settembre 2008

UN'ARPA IN SEGNO DI AMICIZIA

Il 02/09/08 è stato il compleanno della mia migliore amica quella con cui ho litigato, e che da un bel pò, non mi rivolge piu la parola, nonostante abbia fatto molti tentativi per sapere le sue motivazioni,e per farmi perdonare, la cosa non ha funzionato... io come avete potuto vedere dal mio Blog credo nel destino e mi piace la filosofia zen, per caso, mi è capitato in mano una storia zen sui veri amici.

Nella storia si narra del fatto che due amic,i di cui uno era bravissimo a suonare l'arpa, passavano molto tempo insieme... uno suonava e l'altro ascoltava, perchè era bravo ad ascoltare...un giorno quello bravo ad ascoltare morì. Quello che suonava, infinitamante triste per la perdita del suo migliore amico decise di non suonare piu e tagliò le corde della sua arpa. Da allora tagliare le corde a un arpa è segno di grande amicizia, quindi le ho regalato un arpa fatta da me col dash!!! Con il libro con la storia dei veri amici, non sono pazza, è stato il mio ultimo tentativo.... penso che prima o poi le capirà di aver sbagliato un pò di cose come io ne ho sbagliate tante, ma credo che solo allora si renderà conto di quanto le voglio bene... nel frattempo non si può far vedere qualcosa a chi non vuole o non è pronto per vedere....e non si può attendere in eterno una persona per quanto importante sia o sia stata nella nostra vita.

4 commenti:

digito ergo sum ha detto...

la trovo una cosa carica di significati e molto dolce.
sono d'accordo. non si può continuare ad aspettare. però si fa...

Signora Anonima ha detto...

Alla fine ti sei risposta da sola. L'essenza è tutta nella conclusione del post.
Si può, ma non si riesce a mostrare qualcosa a chi è refrattario, nè l'attesa è sempre foriera di saggi consigli.
Sarà il tempo a ridefinire i contorni della vostra amicizia. Tempo e con esso l'età e le esperienze che forgeranno ancora. Perché quelle forgiano sempre, anche quando non lo crediamo più possibile ritenendo di aver provato di tutto.
No, ogni nuova esperienza è un tassello che si imprime in una parte della nostra mente, magari quella inconscia.
Forse il tuo e il suo cammino, si incrocieranno, o forse, tu stessa riconsidererai il valore di questa amicizia, magari da una prospettiva diversa.
Chi può dirlo? E' forse questo il fascino della vita... l'imponderabile.

Ciao, bel post
S.A.

Shiver ha detto...

Ciao S.A. sono contenta che ti è piaciuto il mio post, mi hai scritto "ogni nuova esperienza è un tassello che si imprime in una parte della nostra mente, magari quella inconscia." dalle tue parole colgo che anche tu dai molta importanza alla percezione, noi esseri umani percepiamo tutto ciò che proviene dall'esterno, ma anche ciò che proviene dall'interno delle altre persone, ed è incredibile come delle forze che non vediamo agiscano a nostra insaputa in ogni momento, sull'argomento ti segnalo una puntata di voyager del 05/05/2008 intitolata "la sindrome degli antenati" che mi ha fatto vedere un mio amico, a me è piaciuta e mi ha fatto riflettere un bel pò.

Signora Anonima ha detto...

Grazie della segnalazione,
andrò a riflettere un po' anch'io.

Ciao
S.A.